image
hl1

I pasti

MENU’ MENSILE

Colazione Primo Secondo Contorno Merenda
Lunedì Frutta Riso e spinaci Galbanino Carote Yogurt
Martedì Biscotti Pasta e patate Polpette Zucchine Frutta
Mercoledì Frutta Pasta al pomodoro Uova strapazzate con
mozzarella
Pane e marmellata
Giovedì Crackers Riso e piselli Prosciutto cotto Patate lesse Budino
Venerdì Latte e bisc. Minestrone con pasta Bastoncini Carote Frutta
Lunedì Frutta Pasta e lenticchie Philadelphia Yogurt
Martedì Biscotti Pasta e zucchine Bocconcini di pollo
al limone
Fagiolini Frutta
Mercoledì Frutta Pasta al pesto Uova sode Patate Pane e marmellata
Giovedì Crackers Riso al pomodoro Arista di maiale al
latte
Tris di verdure Budino
Venerdì Latte e bisc. Pasta con verdure Polpette di pesce Carote Frutta
Lunedì Frutta Riso allo zafferano Ricotta Purè di patate Yogurt
Martedì Biscotti Minestrone con pasta Polpettone Bieda Frutta
Mercoledì Frutta Riso e ceci Prosciutto cotto Carote Pane e marmellata
Giovedì Crackers Pasta e patate Frittata Zucchine Budino
Venerdì Latte e bisc. Pasta e zucca Bastoncini Fagiolini Frutta
Lunedì Frutta Pasta e fagioli Galbanino Carote Yogurt
Martedì Biscotti Riso e carciofi Hamburger Zucchine Frutta
Mercoledì Frutta Pasta al pesto Uova strapazzate Patate Pane e marmellata
Giovedì Crackers Pasta al pomodoro Straccetti di
tacchino
Fagiolini Budino
Venerdì Latte e bisc. Minestrone con pasta Merluzzo al pomodoro Frutta

CONSIDERAZIONI GENERALI

Le abitudini alimentari acquisite nei primi anni di vita possono influenzare il comportamento alimentare dell’adulto.
Il cibo, secondo le modalità con cui viene offerto, rappresenta il primo mediatore dei rapporti interpersonali percepiti e valutati dal bambino. E’ dimostrato che se ci sono modalità relazionali e affettive equilibrate, è difficile che possano emergere rifiuti netti per alcuni alimenti. L’alimentazione non ha solo una valenza biologico-nutrizionale ma anche emotivo-affettivo-interrelazionale, le scelte alimentari non sono solo frutto di autoconsapevolezza ma indotte spesso dai vari condizionamenti derivanti dalla famiglia, dall’ambiente, dalla pubblicità. Alcuni esempi:
• se il bambino fatica a socializzare con l’ambiente scolastico col quale viene a contatto, con le persone o le modalità di rapportarsi della vita collettiva, rifiuterà il cibo in quanto rappresentativo di un ambiente che sente estraneo;
• il rifiuto del cibo può essere, anche la conseguenza di grossolani e inopportuni apprezzamenti negativi manifestati dagli adulti;
• il pasto potrebbe essere rifiutato per il condizionamento negativo del “compagno leader”;
• la proposta di un cibo sconosciuto, mai assaggiato, può essere alla base di un ulteriore rifiuto.

Una corretta educazione sensoriale gustativa ed una buona relazione affettiva aiutano a superare gli ostacoli.
Il pasto a Scuola costituisce un momento importantissimo per promuovere abitudini alimentari e stili di vita salutari: educare il gusto, mangiare un po’ di tutto, scandire il ritmo dei pasti secondo orari regolari evitando di mangiare di continuo, limitare il consumo di snack e dolciumi ad alta densità calorica e a bassa qualità nutrizionale, aumentare l’attività fisica.
Per aumentare il gradimento di nuovi alimenti un’offerta ripetuta, non coercitiva, può essere efficace.
E’ importante che genitori ed insegnanti non impongano cibi non graditi in modo coercitivo od usino il cibo come ricompensa.

Per facilitare la digestione è importante mangiare adagio, non introdurre alimenti troppo caldi o troppo freddi, consumare il pasto in un ambiente tranquillo, evitare di fare discussioni a tavola e non drammatizzare se, qualche volta, il bambino non ha appetito e mangia meno, il giorno dopo si regolarizzerà.

Prima colazione (15-20% delle calorie della giornata)
Anche durante il sonno si continua a consumare energia per mantenere inalterate le funzioni vitali. Al momento del risveglio dopo un digiuno di 8-12 ore é importante che i bambini consumino un’abbondante prima colazione a casa, seduti a tavola, con calma. Deve costituire un vero e proprio pasto a base di latte, pane, marmellata o miele oppure latte e cereali, yogurt, spremute di frutta fresca, biscotti secchi di tipo comune. Questo pasto dovrebbe fornire un adeguato apporto energetico per il lavoro fisico e mentale che si dovrà affrontare nella mattinata. I bambini che non hanno questa buona abitudine, per lo stato di ipoglicemia cui vanno incontro, si affaticano facilmente, hanno difficoltà a concentrarsi ed a svolgere i compiti assegnati. Consumare una corretta prima colazione, non solo migliora il rendimento fisico ed intellettuale, ma evita il bisogno di fare una merenda abbondante nell’intervallo previsto tra le ore 10,30-11. La breve distanza tra questa ed il pranzo non permette una completa digestione e quindi un sano appetito al momento del pasto principale.

Spuntino/Merenda di metà mattina (5% delle calorie della giornata)
Se, con l’aiuto della famiglia, il bambino imparerà ad impostare correttamente la distribuzione dei pasti, la merenda di metà mattina si limiterà ad un piccolo spuntino (un frutto, un bicchiere di latte, uno yogurt, prodotti da forno di semplice preparazione come pane, crakers, grissini, biscotti secchi; accompagnati da bevande (acqua, karkadé, spremuta di arance, ecc.). Consumare alimenti con troppi grassi e zuccheri o sale (brioches, pizzette, patatine, ecc.) oltre a fornire un elevato apporto calorico, richiede un lungo periodo di digestione che può compromettere la capacità di prestare attenzione.

Il pranzo (35- 40% delle calorie della giornata)
Rispetto alle nostre tradizioni alimentari rappresenta il pasto principale della giornata. Dovrebbe essere composto da un primo a base di cereali, un secondo piatto che fornisca proteine (carne, pesce, uova o formaggio), un contorno a base di verdura accompagnati da pane e frutta. Per impostare correttamente le abitudini alimentari del bambino una valida alternativa può essere l’introduzione del piatto unico (pasta e legumi, pizza, pasta pasticciata al ragù, ecc.) che sostituisce il
“ classico “ primo e secondo, sempre accompagnato da verdura e frutta. Gli alimenti dovranno essere cucinati in maniera semplice e facilmente digeribili.

Merenda del pomeriggio (10% delle calorie delle giornata)
E’ importante per evitare un eccessivo calo degli zuccheri e non arrivare al pasto successivo affamati. E’ opportuno non eccedere in alimenti che apportino calorie “vuote” e conservanti inutili fonte di componenti alimentari non essenziali che se assunti in quantità eccessive, favoriscono solo un aumento di peso. Basta poco per preparare una buona merenda semplice e gustosa magari ispirandosi a quelle che ci preparavano le nostre nonne: pane e olio o marmellata, bruschetta, gelati artigianali.